Dario Fo: l’arte dell’immaginare

"La cosa più viva che ho incontrato dentro la mia vita è stato l'immaginare"...

Five Stars

“Il no non è mai una risposta”. Quando si accolgono i clienti in un hotel a cinque stelle nel cuore di Milano a ogni richiesta si trova sempre una soluzione. Mattia Frigerio, 33 anni, riceve al Four Seasons Hotel ospiti da tutto il mondo. Il suo benvenuto deve essere una garanzia e una promessa. La garanzia di un’accoglienza al livello del blasone e la promessa di un soggiorno nel segno della qualità e del lusso. Turisti, uomini d’affari, politici, capi di stato, attori famosi, rockstar, tutti devono sentirsi oggetto di un’attenzione e una cura particolare. Non è uno stile, è una professionalità: “Bisogna essere servizievoli, ma non servili”. Mattia viene dalla scuola alberghiera, ha iniziato quattordici anni fa come stagista, parla tre lingue, ne studia altrettante ed è passato dalle hall dei maggiori hotel milanesi. Oggi al Four Seasons riceve i clienti, cura l’accoglienza e come un personaggio di un famoso film di Quentin Tarantino “risolve i problemi”. Un grande albergo è, per stessa...

A Rock Life

In una casa-studio discografico nel centro di Brescia Omar Pedrini ricorda il passato e le sfide della sua vita rock. Erano gli anni ’80 quando con alcuni amici fondò il gruppo dei Timoria. Per la musica Brescia era una città di periferia. Omar andava a Milano a proporre le sue canzoni alle case discografiche. Le porte erano chiuse. «Il rock cantato in italiano non funziona» si sentiva rispondere. «Oggi sorrido - dice - perché mi dicono che una band italiana deve cantare in italiano o non vende». I tempi sono cambiati e cambiarli sono stati anche loro, i Timoria. Con alla voce Francesco Renga la formazione riuscì a imporsi e con un altro pugno di gruppi, tra cui i Litfiba, riuscì a dimostrare che esisteva una scena rock italiana che parlava a una nuova generazione di fan. I Timoria vinsero il premio della critica al Festival di Sanremo nel ‘91, iniziarono a riempire i palazzetti e a inanellare successi e dischi d’oro. Nel...

The Shroud

The Shroud is an indication, a help. It speaks instantly of Jesus Christ, even before any evaluation about its authenticity, even before science will be able to say a definitive yes or no. Anyone who sees it recognize in that image the same elements that we read in the Gospels, regarding the Passion of Jesus. This relationship between the one who sees and the image of Jesus trough the Shroud, is legitimate. We see something, and this does not happened with other relics. The Shroud does not need to be explained, because we see. With don Roberto Gottardo, Lorenzo Ceribelli, Gian Maria Zaccone. By Guido Bosticco, Vince Cammarata e Guido Mariani. Shot in Turin. italydiaries@gmail.com ...

The Duellist

«La scherma è l'ultima arte marziale dell'Occidente. Conserva qualche retaggio del mondo cavalleresco: il rituale, il saluto, il rispetto dell'avversario. È un duello con due contendenti: uno vince e uno muore. E anche se ciò non avviene nella realtà, simbolicamente continua ad accadere. Questo fa sì che sia intensissimo il rapporto tra avversari». Siamo a Lucca e a parlare è Andrea Bocconi. Il duello fa parte della sua vita. E' infatti uno spadista da 54 anni, ha cominciato da bambino e all'età in cui tutti scelgono di smettere (o sono costretti a smettere) ha scoperto che esisteva la categoria “master” che consentiva di continuare a gareggiare senza preoccuparsi dell'anagrafe. Ha proseguito ad allenarsi, a partecipare a tornei e a competizioni. Ha scoperto che il passare del tempo non spegne l'entusiasmo ma rivoluziona i valori in campo e da buon schermidore si è trasformato con i pari età in qualcosa di più: un campione, capace di lottare per titoli europei e...

A Village Tale

Nell’Appennino parmense in un villaggio perso e ritrovato si fa arte e si studia un futuro sostenibile. Benvenuti a Granara, in Valmozzola, due ore di macchina da Milano, un borgo dove ci sono campi coltivati, cavalli, arnie per la api, pannelli solari, un palco all’aperto e un tendone da circo. Stefano Guizzi è uno degli animatori del villaggio. Attore di teatro, ha lavorato con  Giorgio Strehler e Bob Wilson, ha girato il mondo con la compagnia del Piccolo Teatro nel cast dell’Arlecchino Servitore di Due Padroni. Quando non è in tour, Granara è la sua casa, un borgo agricolo abbandonato che ha rischiato negli anni ’70 di diventare una discarica, ma che fu riscoperto negli anni ’90 da un gruppo di giovani milanesi desiderosi di sperimentare un modo di vivere alternativo. E’ nato così, con grandi ideali e pochi mezzi, un luogo dove i vecchi casolari sono stati tutti restaurati con criteri eco-compatibili, dove si pratica la sostenibilità e l’agricoltura...

The Stone City

E’ nota come la "Città dei Sassi". A Matera le case scavate nella pietra sono dichiarate dal 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Sono tra i più antichi insediamenti del pianeta. Ci sono prove che qui alcuni uomini hanno abitato sin dall’età del bronzo. La storia dei Sassi però è anche una storia di gente umile, di sofferenza e sacrifici. Ce la ricorda Eusatchio D’Ercole che in uno dei “Sassi” ha passato parte della sua vita. Un tempo erano abitazioni povere, dove la vita era dura e gli uomini condividevano spazi e ristrettezze vivendo insieme con gli animali. Poi nel 1952 una legge voluta da De Gasperi impose l’evacuazione. Tutti gli abitanti dovevano trasferirsi in nuovi quartieri della città. Per molti fu la scoperta di un mondo nuovo e un nuovo benessere, ma moriva una comunità in tempi in cui, ricorda D’Ercole: «il vicinato era tutto». Nella sua casa ospita oggi un “museo disordinato”, nessuna collezione artistica pregiata, solo una raccolta di...

A Beautiful Mind

«Why are you here on this planet? Why do you spend your 24 hours in a certain way? Because I'm curious. A curiosity to dissect, to know, to arrive to a profound way to control things. And that's what repays you.» «Perché sei qui sul pianeta? Perché passi le tue 24 ore in un certo modo? Perché sono curioso. E' una curiosità di dissezionare, di conoscere, di arrivare a una maniera di controllare le cose. Questo è quello che ti ripaga» With Carlo Alberto Redi (Bilogist, University of Pavia, Accademia dei Lincei). By Vince Cammarata, Guido Bosticco. Shot in Pavia, Italy italydiaries@gmail.com...

The Sound Inside

«Whenever I'm asked “what Is your job?” I say “brass repairer” and people just stare at me. My grandfather was a brass player, my uncle was a trumpet teacher, music was always there in my life. But I always tried to see what’s inside, I was attracted to the inner life of instruments and so I took this road.»   «Quando la gente mi domanda “Che lavoro fai?” Io dico “riparatore di strumenti a fiato” tutti dicono “ma…”. Mio nonno suonava gli ottoni, mio zio era professore di tromba e la musica è sempre stata parte della mia vita. Ma io l’ho sempre vista da dentro, sono sempre stato attratto da quello che c’è dentro agli strumenti. E quindi sono andato avanti su questa strada». With Gianni Mimmo. By Vince Cammarata, Guido Mariani. Shot in Pavia, Italy.     ...

This is Seborga!

«Seborga is a principality that was born in 954. There is no document that proves that Seborga was bought by Italy or by the Savoy Monarchs. We have everything is needed for an independent State: passports, currency, coins. We are “seborghini” and we are not part of Italy.» This is Seborga!   «Seborga è un principato nato nel 954. Non esistono prove che Seborga sia stata comprata dall’Italia o dai Savoia. Abbiamo tutto quello che ha bisogno uno stato indipendente: i passaporti, una moneta, le monete. Siamo “seborghini” e non facciamo parte dell’Italia». Questa è Seborga!   With Luigi Zanni, Nina Menegatto, Marcello Menegatto. By Vince Cammarata e Simona Dalla Valle. Shot in Seborga. ...

Napoli Holy Skulls

«They are the souls from the Purgatory. Naples in 1656, the year of the plague, had two thirds of its population killed by the sickness. Great part of the corpses where hidden in a place where they could however be cared for, be the object of the “pietas” of the napoletan people. The will of caring for these bones is, and will always be, a cornerstone of our tradition.»   «Sono le anime del purgatorio. Napoli nel 1656, l’anno della peste, ebbe due terzi della popolazione distrutta dal morbo. La maggior parte dei corpi fu nascosta dove poteva comunque essere salutata, essere oggetto della pietas napoletana. La voglia di accudire queste ossa è stata e sempre sarà uno dei punti chiave della nostra tradizione» . with Febo Quercia from Associazione Culturale Nartea. by Vince Cammarata. Shot in Napoli, Italy. ...

Dolls E.R.

  «When the doll arrives we place her in our ward, a picture is taken. Then she will be photographed after she's cured, she will also receive a clean bill of health. A lot of people think that we are brought dolls of enormous value. That's not true. For a doll value is the love that someone has for her. I remember my first doll. She clapped her hands and she walked. But the doll that I cherished through the years didn't do anything. Like my father used to say, dolls should be “ignorant”, because it's the fantasy of a child that works on what a doll can do.» «Quando la bambola arriva, la posizioniamo in corsia, viene fotografata così come arriva e poi riviene fotografata una volta sanata e riceve un certificato di sana e robusta costituzione. La gente pensa che da noi...

Lady Football

In Italy some girls take football very seriuosly...       ...

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